Cambogia...oltre Angkor Wat

 

Tornare all'Indocina Ratanakiri

Il nome significa "montagne dei gioielli" nella lingua Pali. E' un vasto altopiano situato nella zona più remota e selvaggia del paese. Il territorio presenta zone di foresta primaria, zone di foresta di bambù e ampie savane.
La regione è abitata da 20 diverse minoranze etniche, ciascuna con lingua e tradizioni proprie.
Proprio a causa dell'isolamento di questa zona il loro modo di vivere e la loro cultura non hanno subito i cambiamenti della modernizzazione riscontrabili altrove. Vivono di caccia e pesca utilizzando metodi antichissimi. Sono abili intagliatori del legno e raffinati scultori (famose le statue di arte funeraria). Nella fitta boscaglia abitano molte specie animali tra le quali elefanti, leopardi, tigri e il Kouprey (è simile ad una mucca selvatica) visibile solo qui.

La città principale è Banlung, dove c'è anche l'aeroporto. E' detta la "città rossa" per la presenza di moltissima laterite. L'hotel Terre Rouge è stato recentemente rinnovato. Era una vecchia residenza francese di epoca coloniale. Ha solo 7 camere, è semplice ma confortevole e molto curato.
Le escursioni da Banjung permettono di visitare alcune bellezze naturali come le cascate di Teuk Cha Ong o le grotte della tigre. Nonché numerosi villaggi delle minoranze etniche tra le quali i Kroeung che costruiscono altissime palafitte per ospitare i giovani scapoli in attesa di moglie e i Tampoun i più famosi per l'arte funeraria i cui villaggi sono disseminati di splendidi totem.
Per poter visitare la regione è consigliabile una permanenza a Banlung di almeno 3 giorni.
(vedi itinerario Cambogia nella lista off the beaten tracks)

 

 
 

 

Tornare all'Indocina Banteay Chmar

E' stata una delle capitali del regno di JayavarmanII (802-850). Fu poi ricostruita da Jayavarman VII nel 1.170 e dedicata al figlio ucciso in battaglia durante la guerra contro l'invasione Cham.
La città è racchiusa in una cerchia di mura lunga 9 km. Al sua interno si trova un imponente monastero di epoca Angkor. La struttura di arenaria, dedicata al dio Avalokiteshvara, fu più volte danneggiata durante le ripetute invasioni Thai. Ancora oggi sono visibili preziosi bassorilievi la cui qualità è paragonabile a quelli di Bayon a Angkor Wat.

Il cammino nell'area archeologica è reso difficile dalla foresta che a tratti ricopre gli edifici.
Spesso bisogna camminare sui tetti o infilarsi nei cunicoli interni che collegano il Monastero con altre parti della città.
(vedi itinerario Cambogia nella lista off the beaten tracks)

 

 
 

 

Tornare all'Indocina Battambang

E' la seconda città della Cambogia. Situata sulle rive del fiume Sangker al centro di una vasta pianura di risaie e campi coltivati.

Il fiume attraversa il centro della città caratterizzato da bei palazzi di epoca coloniale. Intorno alla città si possono visitare numerosi siti archeologici di epoca Angkor e pre Angkor.
Il più importanti sono i templi di Wat Ek (XI sec Suryavarman I) e Wat Toul Bassaet (VII sec). Lungo la strada che costeggia il fiume sorge il monastero di Wat Slatek residenza del Patriarca Provinciale. A poca distanza dalla città su una collina panoramica sorgono le cinque torri di arenaria di Phnom Banon.
(vedi itinerario Cambogia nella lista off the beaten tracks)

 
 

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